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SWITCHED-ON SUITES

coreografia e danza

Alessandra Petitti

composizione ed elaborazione del suono e delle immagini

Marco Schiavoni

disegno luci

Pasquale Mari

produzione

Associazione Dissonanzen

 

 

 

Il lavoro parte da un' idea di non-esecuzione bensì di visualizzazione delle Suites per violoncello solo di J.S.Bach.

L' uso della tecnologia digitale (computer graphic, live electronics) vuole scrutare e offrire allo spettatore-uditore dei particolari della notazione del manoscritto. Inoltre, la riesecuzione in "slow-motion" di alcuni brani delle Suites, vuole portare ad una percezione microscopica dell' universo bachiano.

Nota per nota.

Una sorta di "fisiologia musicale", che trova naturale un parallelo con le "Passioni dell'anima" di René Descartes.

Attraverso la rilettura del testo cartesiano, viene messo in scena un esperimento: una stanza in cui si cerca di stabilire il confine tra il corpo e l'anima che lo abita, tra il gesto e la passione che lo ha generato, tra il suono e la nota che lo ha scritto.

Pulviscolo come luce. René Descartes, Segnieur du Perron, prediligeva la frittata di uova covate tra gli otto e i dieci giorni; se tolte, sia prima che dopo, da sotto alla gallina, scrive, sono uno schifo. (Nota in margine alla poesia di Sarnuel Beckett Whoroscope).