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BOLERO
DEL DRAGO ROSSO performance danzata con gu-jang (arpa cinese) di e con Caterina Genta e Marco Schiavoni |
Caterina Genta è diplomata alla Folkwang Hochschule con i maestri del Wuppertaler Tanztheater di Pina Bausch e ha conosciuto a Berlino il Butô di Yumiko Yoschioka. Ha danzato in Germania, Belgio, Olanda, Francia. In Italia è anche attrice e musicista, autrice e interprete di coreografie, spettacoli e performance dal 1989. Alla fine del 2005 ha prodotto e diretto il cortometraggio “Il maleficio della farfalla”, libera riduzione da Garcia Lorca, con il contributo dell’IMAIE (istituto per la tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori) nel quale è anche interprete e autrice delle musiche originali. Nel 2006 è iniziata un’intensa collaborazione artistica con Marco Schiavoni. La performance “Bolero del drago rosso” è la prima rappresentazione, il primo capitolo di questa nuova collaborazione.
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“C’è un regno del cuore fatto di tutte le cose che abbiamo imparato o vissuto, che non bisogna invadere ma lasciare intatto” ( Mitsukata Ishii).
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Guqin,
chiamato nell'antichità "Qin" o "YaoQin", si
può far risalire a più di 3 mila anni fa. Ha una cassa di risonanza piatta e lunga, una testa quadrata e una coda ovale. La tonalità del Guqin è chiara, incantevole e variata. Nell'antichità, prima di suonarlo, occorreva lavarsi e cambiarsi d'abito, accendere incensi, accovacciarsi a terra con le gambe incrociate e porre lo strumento sulle ginocchia o su tavolino basso. Il Guqin era considerato uno strumento di eleganza e graziosità e non solo i letterati ma anche gli imperatori, amavano suonarlo. Il Guqin ha una ricca capacità espressiva, e può descrivere sentimenti di vario tipo e incantevoli paesaggi naturali. |
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